mercoledì 27 aprile 2011

UNGARETTI E ALTRO

Salve a tutti!
Innanzitutto vi posto sul blog il discorso di Giuseppe Ungaretti visto insieme a scuola, riguardatelo soprattutto l'ultima parte...



Vi faccio inoltre i complimenti, non è da tutte le classi fare (anche se allettate da una insolita colazione a scuola) una lezione in periodo di vacanza....

Chiudo con il programma dei prossimi giorni, giusto per avere chiaro il percorso...

Sabato : storia. Argomento nuovo (la crisi del 1929) e interrogazione
Mercoledì: storia. Correzione delle verifiche argomento nuovo e interrogazione
Giovedì: italiano 4 ore (ancora da distribuire) penso le ultime due e il pomeriggio. Pirandello. Decidiamo la prossima e ultima verifica di italiano
Sabato:  italiano. 

PS come già detto, e spero sia stato "sparso il verbo", Beckett lo affrontiamo in modalità diversa rispetto a come avevo chiesto di fare ovvero: lo leggete, sottolineate (ciò che vi affascina, vi piace, non vi piace e tutto ciò che è strano o di difficile comprensione) e a giugno ne discutiamo...

lunedì 18 aprile 2011

Matinée

Confermato!
Ci vediamo a scuola venerdì...

domenica 17 aprile 2011

Il Matinée

Tra la prima prova, la seconda prova, le terze prove, i vari Morosini and co. ,  abbiamo perso alcune preziose ore di lezione che vorrei recuperare in modo anomalo, strano, oserei dire desueto...

E, se mentre gli scolari dormono e i professori si riposano, noi ci vedessimo per un matinée (venerdì 22 alle 9.30) in una scuola (la nostra) deserta, ma aperta, e facessimo una colazione a base di brioches e Ungaretti? E se entrambe le specialità fossero offerte dal prof?

Naturalmente dobbiamo agire in tempi stretti per avvisare la vicepreside di aprire la scuola e anche per avere l'idea di quanti eventualmente siete (va da sé che dovete essere la maggioranza quasi assoluta)...

Meditate sulla strana e inattesa proposta
Attendo il responso...

Ciao, il prof!

sabato 16 aprile 2011

TOTALITARISMI-STALINISMO


Anche l'ultimo sistema totalitario è vostro!
Ciao, il prof!

lunedì 11 aprile 2011

TOTALITARISMI-NAZISMO



Ecco il sistema totalitario Nazista.
fate un'analisi comparata di date, avvenimenti e strutture!

Ciao, il prof!

mercoledì 30 marzo 2011

ALCUNI CHIARIMENTI

Salve miei cari storici DEFELICIANI... 
Ci sono periodi storici complessi e difficili da decifrare.
In Italia il momento storico che va dal 1919 al 1924 fa parte di questa pericolosa lista...
Con questo schema possiamo chiarirci alcune idee e avere una visione più ordinata del momento storico immediatamente precedente al REGIME FASCISTA.




Ciao, il prof!

mercoledì 23 marzo 2011

CREPUSCOLARI

MARINO MORETTI
A CESENA
Piove. Mercoledì. Sono a Cesena,
ospite della mia sorella sposa,
sposa da sei, da sette mesi appena.
Batte la pioggia il grigio borgo, lava
la faccia della casa senza posa,
schiuma a piè delle gronde come bava.
Tu mi sorridi. Io sono triste. E forse
triste è per te la pioggia cittadina,
il nuovo amore che non ti soccorse,
il sogno che non ti avvizzì, sorella,
che guardi me con occhio che si ostina
a dirmi bella la tua vita, bella,
bella! Oh bambina, o sorellina, o nuora,
o sposa, io vedo tuo marito, sento,
oggi, a chi dici ora mamma, a una signora;
so che quell'uomo è il suocero dabbene
che dopo il lauto pasto è sonnolento,
il babbo che ti vuole un po' di bene.
«Mamma!» tu chiami, e le sorridi e vuoi
ch'io sia gentile, vuoi ch'io le sorrida,
che le parli dei miei viaggi; e poi,
quando poi siamo soli (oh come piove!)
mi dici rauca di non so che sfida
corsa tra voi, e dici, dici dove,
quando, come, perché, ripeti ancora
quando, come, perché, chiedi consiglio
con un sorriso non più tuo, di nuora.
Parli d'una cognata quasi avara
che viene spesso per casa col figlio
e non sai se temerla o averla cara;
parli del nonno ch'è quasi al tramonto,
il nonno ricco, del tuo Dino, e dici:
«Vedrai, vedrai se lo terrò di conto»;
parli della città, delle signore
che già conosci, di giorni felici,
di libertà, d'amor proprio, d'amore...
Piove. Mercoledì. Sono a Cesena,
sono a Cesena e mia sorella è qui
tutta d'un uomo ch'io conosco appena.
tra nuova gente, nuove cure, nuove
tristezze, e a me così parla, così
parla, senza dolcezza, mentre piove:
«La mamma nostra t'avrà detto che...
E poi si vede, ora si vede, e come!
sì, sono incinta: Troppo presto, ahimè!
Sai che non voglio balia, che ho speranza
d'allattarlo da me? Cerchiamo un nome...
Ho fortuna, è una buona gravidanza...».
Ancora parli, ancora parli; e guardi
le cose intorno. Piove. S'avvicina
l'ombra grigiastra. Suona l'ora. È tardi.
E l'anno scorso eri così bambina!

(da “Poesie scritte col lapis”, 1910)